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	<title>Filosofia Orientale</title>
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		<title>Storia e conoscenza</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 14:23:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio M.</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La storia siamo noi. Oggi pensavo al concetto di Storia, a cosa significa questa parola, a cosa vuol dire veramente.. E come sempre, le risposte sono molteplici e molteplici i punti di vista da cui osservare questo concetto, questo pensiero, questa cosa che noi chiamiamo idea. Ma cos&#8217;è un&#8217;idea? Beh è un altro argomento, ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.filosofiaorientale.it/files/2012/03/ditoluna.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1437" src="http://www.filosofiaorientale.it/files/2012/03/ditoluna-270x300.jpg" alt="" width="270" height="300" /></a></p>
<p>La storia siamo noi. Oggi pensavo al concetto di Storia, a cosa significa questa parola, a cosa vuol dire veramente..</p>
<p>E come sempre, le risposte sono molteplici e molteplici i punti di vista da cui osservare questo concetto, questo pensiero, questa cosa che noi chiamiamo idea.</p>
<p>Ma cos&#8217;è un&#8217;idea? Beh è un altro argomento, ne parlero&#8217; in un altro articolo forse.</p>
<p>Quando andiamo a scuola ci sembra sempre che la conoscenza sia già tutta stabilita e ottenuta e in mano a studiosi, professori, scienziati.</p>
<p>Noi, poveri studenti ignoranti, dobbiamo apprendere ogni cosa che loro conoscono, e per ogni possibile argomento o materia, c è sempre qualcuno che ne sa infinitamente più di noi e quello che noi possiamo fare è semplicemente ed umilmente assorbire questo sapere che ci appare di solito immobile, enorme, statuario, cristallizzato.<span id="more-1436"></span></p>
<p>Ovviamente non è possibile conoscere tutto a livello mentale, la vita è troppo breve. Specialisti per specializzarsi dedicano la loro vita all&#8217;argomento in cui si specializzano.</p>
<p>Ma possiamo conoscere la conoscenza attuale dell&#8217;umanità grazie alla divulgazione dei testi scientifici, dei testi filosofici e religiosi e grazie ai mezzi di comunicazione moderni.</p>
<p>Se consideriamo l&#8217;umanità come una specie di coscienza collettiva, jung docet, allora possiamo arrivare a cogliere quella che è l&#8217;attuale conoscenza dell&#8217;umanità nel suo insieme: pur non sapendo nulla di astronomia, per esempio, possiamo arrivare a conoscere le attuali conoscenze astronomiche grazie al lavoro degli astronomi che hanno studiato tutta la vita astronomia. L&#8217;umanità intera beneficia del loro lavoro.</p>
<p>E se facciamo questo passo, capiamo quanto la conoscenza umana sia attualmente molto limitata nonostante le apparenze.</p>
<p>Le apparenze ci parlano di grandi scoperte scientifiche, di incredibili progressi nella tecnica, di conoscenze sempre più profonde dell&#8217;infinitamente piccolo e dell&#8217;infinitamente grande..</p>
<p>Tuttavia si giunge sempre ad un limite.</p>
<p>Siamo come in un videogioco in cui dobbiamo scoprire la mappa di un territorio, avete presente? E stiamo piano piano illuminando tutta la mappa del territorio attorno a noi.</p>
<p>Ma i nostri progressi, per quanto estremamente significativi  rispetto al passato, ci consentono di illuminare solo una piccola parte del territorio.</p>
<p>L&#8217;ombra copre ancora la stragrande maggioranza della mappa.</p>
<p>E così riflettevo, pensando alla storia.. Quanto è limitato il modo di conoscere dell&#8217;uomo. L&#8217;unico modo ( ufficiale )  che abbiamo di conoscere quello che è stato sono le prove fisiche di ciò che è rimasto di ciò che è stato. Case, palazzi, ceramiche, fino ad arrivare ai libri, ecc.</p>
<p>Attorno alla nostra conoscenza del passato si aggira una grande zona d&#8217;ombra che lascia spazio a mille congetture.</p>
<p>Ed anche in questo caso, riflettevo, è necessario farsi un bel bagno di umiltà. In verità, più conosciamo, più dovremmo essere umili. Più sappiamo, più ci rendiamo conto di non sapere. Più siamo consapevoli,  più ci rendiamo conto del mistero immenso che ci circonda.<br />
E della meraviglia di esistere in questo dramma, in questa commedia, in questa Storia.</p>
<p>Fabio M.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.filosofiaorientale.it%2F2012%2F03%2Fstoria-e-conoscenza%2F&amp;title=Storia%20e%20conoscenza" id="wpa2a_2"><img src="http://img46.imageshack.us/img46/8395/sharesave17116.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La cellula</title>
		<link>http://www.filosofiaorientale.it/2012/01/la-cellula/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 21:46:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofie orientali]]></category>
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		<category><![CDATA[vivere il presente]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; I monaci in Tibet fanno dei mandala con la sabbia. Quando li finiscono, dopo un lunghissimo lavoro, lasciano che il vento li porti via con sè, distruggendo il frutto del loro sforzo in pochi soffi. Perchè lo fanno? Per ricordarsi che tutto è  impermanente. Un filosofo ha detto che se tutti noi potessimo prendere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.filosofiaorientale.it/files/2012/01/cellula_epiteliale1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1429" src="http://www.filosofiaorientale.it/files/2012/01/cellula_epiteliale1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>I monaci in Tibet fanno dei mandala con la sabbia. Quando li finiscono, dopo un lunghissimo lavoro, lasciano che il vento li porti via con sè, distruggendo il frutto del loro sforzo in pochi soffi. Perchè lo fanno? Per ricordarsi che tutto è  impermanente.</p>
<p>Un filosofo ha detto che se tutti noi potessimo prendere la vita un po meno sul serio riusciremmo in meno tempo a renderla più perfetta. Ha ragione.<span id="more-1427"></span></p>
<p>Del resto la vita è veramente un soffio di vento, effimera e breve. Per un gioco di riflessi a noi sembra lunga. Ma è veramente molto breve. Nello stesso tempo è, costantemente, dall&#8217;inizio alla fine, un puro miracolo.</p>
<p>E&#8217; quindi alquanto ridicola, a mio avviso, la tesi materialistica secondo la quale non esiste altro che materia.</p>
<p>Mi sembra un&#8217;ipotesi talmente inverosimile, talmente umoristica, talmente grottesca, oserei dire,  che che non dovrebbe neanche essere presa in considerazione.</p>
<p>Tuttavia è anche vero che non esiste attualmente la possibilità di smentire questa tesi difinitivamente, quindi mi limito a ritenerla &#8220;possibile anche se alquanto improbabile&#8221;. </p>
<p>Ma ora immaginiamo il mondo miliardi di anni fa, quando ancora non esisteva altro che magma e vulcani in continua eruzione e roccia. Immaginiamo che gradualmente si faccia sempre più solido, e diventi un immenso ammasso di roccia. Immaginiamolo visivamente: si tratta di un deserto immenso di materia inerte.</p>
<p>Ed ora pensiamo a noi, a noi esseri umani, che attulalmente rappresentiamo il culmine dell&#8217;evoluzione. Se pensiamo a noi stessi come corpo fisico, siamo parti di questa immensa materia resa immensamente più plastica che si muove, cammina, pensa, e crea. Materia nella materia, polvere alla polvere, materia in movimento. Quello che era roccia ed acqua ora siamo noi.</p>
<p>Ebbene, questo è naturalmente frutto del caso. Di una serie di reazioni chimiche avvenute casualmente.<br />
La verità è un&#8217;altra, e la possiamo vivere ogni giorno sulla nostra pelle.</p>
<p>Millenni di sonno ci hanno cullato.</p>
<p>E&#8217; ora di fare qualcosa per svegliarci.</p>
<p>Fabio M.</p>
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		<title>Siamo solo di passaggio</title>
		<link>http://www.filosofiaorientale.it/2011/12/siamo-solo-di-passaggio/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 21:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio M.</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Buddha]]></category>
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		<category><![CDATA[vita interiore]]></category>

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		<description><![CDATA[Nasciamo in questo mondo e non sappiamo perchè. Siamo in un corpo, che cresce e si modifica continuamente, raggiungiamo in pochi anni il massimo della nostra forza fisica e vitale, e poi gradualmente invecchiamo e muoriamo. Viviamo in un continuo presente che scorre, senza comprenderne il motivo. Viviamo come gli altri ci dicono di vivere. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.filosofiaorientale.it/files/2011/11/Statua_di_Buddha_che_ride.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1416" src="http://www.filosofiaorientale.it/files/2011/11/Statua_di_Buddha_che_ride-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Nasciamo in questo mondo e non sappiamo perchè.</p>
<p>Siamo in un corpo, che cresce e si modifica continuamente, raggiungiamo in pochi anni il massimo della nostra forza fisica e vitale, e poi gradualmente invecchiamo e muoriamo.</p>
<p>Viviamo in un continuo presente che scorre, senza comprenderne il motivo.</p>
<p>Viviamo come gli altri ci dicono di vivere.</p>
<p>A seconda del posto dove nasciamo, viviamo come gli atri ci insegnano, e se ci opponiamo ai loro insegnamenti, viviamo opponendoci al modo in cui gli altri ci insegnano di vivere.<span id="more-1415"></span></p>
<p>Siamo esseri dotati di intelligenza e capacità di ragionare. Questa capacità ci ha permesso di modificare la realtà in cui ci troviamo immersi in milioni di modi incredibili e molto divertenti, nella loro tragica bellezza e magnifica follia.</p>
<p>Siamo esseri di passaggio, in questa terra. Visitatori di un istante, che in un battito di ciglia torneranno là dove non sappiamo.</p>
<p>Siamo in viaggio, e la nostra vita è brevissima, o lunghissima, dipende dal punto di vista.<br />
Eppure dentro di noi sentiamo che c è qualcosa di più, che siamo qualcosa di più di questo magnifico corpo cosi fragile e poco durevole.<br />
E cosi cerchiamo e cerchiamo, quando smettiamo di seguire ciecamente i percorsi per noi tracciati dalla società e dal destino.</p>
<p>E a quel punto, qualcosa siamo destinati a trovare. Nessuno può dire cos&#8217;è, possiamo solo cercarlo. E una volta che l&#8217;avremo scoperto, potremo fare soltanto una cosa: ridere, e tacere.</p>
<p>Fabio M.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.filosofiaorientale.it%2F2011%2F12%2Fsiamo-solo-di-passaggio%2F&amp;title=Siamo%20solo%20di%20passaggio" id="wpa2a_6"><img src="http://img46.imageshack.us/img46/8395/sharesave17116.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La vita è breve</title>
		<link>http://www.filosofiaorientale.it/2011/11/la-vita-e-breve/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 15:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
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		<description><![CDATA[In genere quando si sente parlare di morte, la prima cosa facciamo è cambiare argomento o rifugiarci in vari scongiuri e pratiche simili. Ma non dovrebbe essere cosi, secondo me. Del resto, la cosa più certa della vita è la sua fine. Voglio dire, abbiamo poche certezze veramente certe. Una di queste è la certezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.filosofiaorientale.it/files/2011/11/Black-and-White-Photography-black-and-white-photography-Panie_large.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1412" src="http://www.filosofiaorientale.it/files/2011/11/Black-and-White-Photography-black-and-white-photography-Panie_large-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>In genere quando si sente parlare di morte, la prima cosa facciamo è cambiare argomento o rifugiarci in vari scongiuri e pratiche simili.</p>
<p>Ma non dovrebbe essere cosi, secondo me. Del resto, la cosa più certa della vita è la sua fine.</p>
<p>Voglio dire, abbiamo poche certezze veramente certe.</p>
<p>Una di queste è la certezza relativa che l&#8217;essere umano nasce e muore. Per <em>essere umano</em> intendo <em>essere umano</em> inteso come <em>corpo</em>. (che poi questo corpo rappresenti la totalità dell&#8217;essere umano oppure sia solo un involucro temporaneo, non è ora in questione ).</p>
<p>In ogni caso, esistono varie possibili spiegazioni alla vita, e alla morte.</p>
<p>E nella vita di tutti i giorni fuggiamo di continuo di fronte all&#8217;idea della nostra mortalità.</p>
<p>E&#8217; bene metterci in testa che invecchieremo e moriremo. E&#8217; inutile rifiutarlo, esserne spaventati, o pensare che sia qualcosa che non ci riguarda.<br />
Per conto mio è solo un vantaggio essere consapevoli del fatto che ciò che noi ora chiamiamo <strong>IO</strong> morirà e sarà dimenticato da tutti nel giro di pochi o molti anni ( che differenza c è in fondo?).</p>
<p>E&#8217; un pensiero che ci da forza, che ci rende consapevoli della nostra situazione, che ci rende forti e liberi.</p>
<p>Di fronte all&#8217;idea della nostra mortalità, tutto il resto assume la giusta prospettiva. Problemi che ora ci sembrano enormi, diventano irrilevanti.</p>
<p>Tutti abbiamo profondamente paura della morte, perchè è un salto nel vuoto. Ma nello stesso tempo, non c è davvero niente da temere, perchè è la cosa più naturale che ci sia.</p>
<p>E lasciatemi dire che l&#8217;idea dell&#8217;inferno eterno, che è l&#8217;ipotesi peggiore attualmente sul mercato delle ipotesi sul post-morte, veramente mi sembra ridicola.</p>
<p>L&#8217;idea del &#8220;nulla&#8221; mi sembra altrettanto irreale, perchè non penso di essere un ammasso di carne e chiunque sia dotato di un minimo di spirito di auto osservazione imparziale può benissimo associarsi a questa visione. Non ho bisogno di prove scientifiche per sapere di essere qualcosa di più di un cervello.  L&#8217;uomo e la terra esistevano ben prima che la scienza nascesse, e continueranno anche dopo che la scienza avrà riconosciuto i suoi limiti, se questo mai accadrà.</p>
<p>Detto questo, solo essendo consapevoli del fatto che un giorno moriremo, possiamo temprare il nostro spirito e affrontare la nostra vita con gioia e leggerezza.. In fondo tutto quello che diventeremo finirà, ed è proprio davanti all&#8217;idea della nostra inevitabile fine che noi possiamo costruire un viaggio che non ha importanza per quello che è esteriormente, ma per quello che interiormente ci dona e dona al mondo intero.<br />
Fabio M.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.filosofiaorientale.it%2F2011%2F11%2Fla-vita-e-breve%2F&amp;title=La%20vita%20%C3%A8%20breve" id="wpa2a_8"><img src="http://img46.imageshack.us/img46/8395/sharesave17116.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Eterno e presente</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 22:23:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofie orientali]]></category>
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		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[presente ed eterno]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[La vita è un fiume immenso che scorre. Scorre in avanti, se vogliamo vederlo dal nostro punto di vista. E&#8217; come un flusso, un continuum. Almeno.. Dal nostro punto di vista. Se esiste un eterno, come potrebbe essere percepito quello che noi chiamiamo &#8220;tempo&#8221;, dal suo punto di vista? Non credo sia possibile capirlo, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.filosofiaorientale.it/files/2011/11/luce-infinito-dio-universo1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1405" src="http://www.filosofiaorientale.it/files/2011/11/luce-infinito-dio-universo1-300x234.jpg" alt="" width="300" height="234" /></a></p>
<p>La vita è un fiume immenso che scorre. Scorre in avanti, se vogliamo vederlo dal nostro punto di vista.</p>
<p>E&#8217; come un flusso, un continuum.<br />
Almeno.. Dal nostro punto di vista.</p>
<p>Se esiste un eterno, come potrebbe essere percepito quello che noi chiamiamo &#8220;tempo&#8221;, dal suo punto di vista?<span id="more-1403"></span></p>
<p>Non credo sia possibile capirlo, per la nostra mente,  ma immaginarlo, quello forse si.<br />
Io lo vedo come un circolo, come un fiume che scorre in se stesso, come un continuo essere, senza un vero inizio ne una vera fine, perchè dal punto di vista dell&#8217;eterno l&#8217;inizio è la fine e la fine è l&#8217;inizio, in ongi istante, in ogni &#8220;adesso&#8221;, in ogni singolo momento.</p>
<p>Quindi l&#8217;unica cosa che possiamo fare è immaginare. Noi siamo immersi in un fiume. Ma per la nostra natura piu profonda, il fiume è immobile. Per la nostra natura piu profonda, che è posta nell&#8217;eterno, il fiume non esiste- o esiste come acqua nell&#8217;oceano.</p>
<p>Siamo esseri contingenti immersi in un&#8217;eterno misterioso che ci sfugge.</p>
<p style="text-align: center">Fabio M.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.filosofiaorientale.it%2F2011%2F11%2Feterno-e-presente%2F&amp;title=Eterno%20e%20presente" id="wpa2a_10"><img src="http://img46.imageshack.us/img46/8395/sharesave17116.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Cos&#8217;è la vita spirituale</title>
		<link>http://www.filosofiaorientale.it/2011/09/cose-la-vita-spirituale/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 19:27:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[la via]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[luce spirituale]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;uomo che cerca di avere un&#8217;esperienza spirituale non dovrebbe mirare a diventare un santo o un profeta, non dovrebbe avere motivazioni egoistiche, se non quella di cercare la sua vera natura. Qual è il mezzo per fare tutto ciò? Ve ne sono tantissimi, e in India sono chamati Yoga-unione con il Sè. Ognuno è più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.filosofiaorientale.it/files/2011/09/cielo-tramonto-nuvole-sfondo-wallpaper-1024x768.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1397" src="http://www.filosofiaorientale.it/files/2011/09/cielo-tramonto-nuvole-sfondo-wallpaper-1024x768-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p>L&#8217;uomo che cerca di avere un&#8217;esperienza spirituale non dovrebbe mirare a diventare un santo o un profeta, non dovrebbe avere motivazioni egoistiche, se non quella di cercare la sua vera natura.</p>
<p>Qual è il mezzo per fare tutto ciò? Ve ne sono tantissimi, e in India sono chamati Yoga-unione con il Sè. Ognuno è più adatto a seguire un certo tipo di percorso, e l&#8217;unico modo per capire qual è il percorso più adatto a noi è provarli, e cercare di capire cosa ogni percorso è in grado di darci con la nostra stessa esperienza, auto-osservandoci.<span id="more-1396"></span></p>
<p>E&#8217; indispensabile la purificazione della mente, che deve praticare il non-attaccamento alle cose e alle persone, per poter essere libera dalla natura inferiore del nostro essere.</p>
<p>Gradualmente si impara a considerare i propri pensieri come uno spettacolo a cui si assiste, senza più identificarci con essi. Tutto ciò che prima sembrava un peso insostenibile improvvisamente diventa una puntura di spillo.</p>
<p>Chi fa Yoga va in profondità dentro se stesso, ed è questo il viaggio più profondo, affascinante e incredibile che un essere umano possa percorrere.</p>
<p>Fabio Mussoni</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.filosofiaorientale.it%2F2011%2F09%2Fcose-la-vita-spirituale%2F&amp;title=Cos%26%238217%3B%C3%A8%20la%20vita%20spirituale" id="wpa2a_12"><img src="http://img46.imageshack.us/img46/8395/sharesave17116.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il mantra</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 23:37:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[esercizi spirituali]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[cos è il mantra?]]></category>
		<category><![CDATA[mantra]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione mantra]]></category>

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		<description><![CDATA[In India, ma oramai anche in buona parte del mondo occidentale, sono molte le persone che praticano la tecnica del mantra per meditare. Ma che cos&#8217;è in realtà il mantra? E&#8217; una parola, che ha un significato profondo e potente, la cui ripetizione aiuta a concentrarsi e a ottenere  benefici mentali notevoli. In India anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.filosofiaorientale.it/files/2011/09/mantra.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1392" src="http://www.filosofiaorientale.it/files/2011/09/mantra-300x229.jpg" alt="" width="300" height="229" /></a></p>
<p>In India, ma oramai anche in buona parte del mondo occidentale, sono molte le persone che praticano la tecnica del mantra per meditare.</p>
<p>Ma che cos&#8217;è in realtà il mantra? E&#8217; una parola, che ha un significato profondo e potente, la cui ripetizione aiuta a concentrarsi e a ottenere  benefici mentali notevoli.</p>
<p>In India anche i bambini ricevono da bambini il loro mantra personale e lo conservano per tutta la vita. Coloro che ripetono costantemente un mantra, ricevono un enorme aiuto per trovare e percorrere la loro via.<span id="more-1390"></span></p>
<p>Il successo della pratica dipende anche dalla capacità di concentrazione ( che aumenta con il tempo ) e dall&#8217;assiduità della pratica.</p>
<p>Tutte le scritture sacre dell&#8217;India considerano il mantra come efficace mezzo per raggiungere la realizzazione del Sè.</p>
<p>La purificazione interna si realizza interamente con il Japa. Il Japa è la ripetizione del mantra per centinaia di volte. Si conta il numero delle volte che lo si ripete e nello stesso tempo lo si continua a ripetere.</p>
<p>Questo tiene la mente occupata. Se si distrae, perde infatti il conto. ( nel caso succeda non prendiamocela con noi stessi: ricominciamo da un numero approssimato. Non occorre necessariamente essere esatti, non è questo lo scopo! )</p>
<p>Tenemdo cosi la mente occupata per vari minuti sulla ripetizione del mantra, si effettua una purificazione della nostra natura interiore: tutti gli altri pensieri svaniscono, perchè non trovano spazio. E questo ci rende più liberi dall&#8217;ossessione del pensiero.</p>
<p>Fabio Mussoni</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.filosofiaorientale.it%2F2011%2F09%2Fil-mantra%2F&amp;title=Il%20mantra" id="wpa2a_14"><img src="http://img46.imageshack.us/img46/8395/sharesave17116.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Conosci te stesso e conoscerai l&#8217;universo intero</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 12:23:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[filosofie orientali]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[conoscenza]]></category>
		<category><![CDATA[conoscere se stessi]]></category>
		<category><![CDATA[ego]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[luce e meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[luce interiore]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[sconfiggere l'ego]]></category>

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		<description><![CDATA[Praticare un percorso spirituale è molto difficile perchè ci porta ad essere introspettivi e quindi a scoprire molti difetti in noi ( tutti ce li abbiamo ). Ma sono poche le persone in grado di accettare di avere certi difetti e di ammetterlo con se stessi. Spesso ce li nascondiamo e facciamo di tutto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center">
<p style="text-align: center"><a href="http://www.filosofiaorientale.it/files/2011/08/ego.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1383" src="http://www.filosofiaorientale.it/files/2011/08/ego.jpg" alt="" width="213" height="176" /></a></p>
<p>Praticare un percorso spirituale è molto difficile perchè ci porta ad essere introspettivi e quindi a scoprire molti difetti in noi ( tutti ce li abbiamo ). Ma sono poche le persone in grado di accettare di avere certi difetti e di ammetterlo con se stessi. Spesso ce li nascondiamo e facciamo di tutto per non accettare il fatto di averne. Allora continuiamo a vivere con questi difetti senza ammettere di averli, e in questo modo non viviamo al meglio delle nostre possibilità!<span id="more-1382"></span></p>
<p>Le persone non tollerano le critiche ai propri difetti perchè vedono ferito il loro amor proprio. Ma se riuscissimo ad amarci incondizionatamente, e non perchè siamo questo o quello, ma incondizionatamente, potremmo continuare ad amarci e nello stesso tempo accettare di avere difetti.In India, quando un discepolo accetta di seguire la guida di un maestro, il primo periodo di pratica presso il maestro è durissimo, perchè prevede una serie di critiche del maestro verso l&#8217;ego del discepolo, che ne rimarrà inizialmente ferito. Ma è necessario per permettergli di diventare consapevole di sè e dei punti su cui deve lavorare. Potrà così studiare se stesso e la sua mente in modo obiettivo e senza più nascondersi nulla. Senza più scappare da se stesso. E solo questo sarà estremamente liberatorio..</p>
<p>Fabio Mussoni</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.filosofiaorientale.it%2F2011%2F08%2Fconosci-te-stesso-e-conoscerai-luniverso-intero%2F&amp;title=Conosci%20te%20stesso%20e%20conoscerai%20l%26%238217%3Buniverso%20intero" id="wpa2a_16"><img src="http://img46.imageshack.us/img46/8395/sharesave17116.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La meditazione</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 14:15:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[tecniche di meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[ayurveda]]></category>
		<category><![CDATA[azione]]></category>
		<category><![CDATA[conoscenza]]></category>
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		<category><![CDATA[filosofia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[luce interiore]]></category>
		<category><![CDATA[meditazione]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>

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		<description><![CDATA[La mente non è la soluzione ai nostri problemi. Per sua propria natura non può risolvere i nostri problemi più profondi, anche se nella vita pratica è molto utile. Per andare oltre la mente e trovare dentro di noi qual è la risposta ai nostri problemi c&#8217;è una via , una scorciatoia, un mezzo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.filosofiaorientale.it/files/2011/08/Meditation_1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1378" src="http://www.filosofiaorientale.it/files/2011/08/Meditation_1.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La mente non è la soluzione ai nostri problemi. Per sua propria natura non può risolvere i nostri problemi più profondi, anche se nella vita pratica è molto utile.</p>
<p>Per andare oltre la mente e trovare dentro di noi qual è la risposta ai nostri problemi c&#8217;è una via , una scorciatoia, un mezzo che ci porterà a risultati sicuri, se praticato con regolarità e disciplina: la <strong>meditazione</strong>.<span id="more-1377"></span></p>
<p>In India lo scopo della meditazione è raggiungere un&#8217;esperienza interiore che trascenda la mente. E&#8217; ovvio che se a priori non si ammette la possibilità di raggiungere uno stato di coscienza diverso da quello normale di veglia, la meditazione perde ogni significato.</p>
<p>Per gli Indù la meditazione ha però un significato ancora più profondo, difficilmente comprensibile per la mentalità occidentale: ci porta a diretto contatto con il Divino. Per noi è qualcosa di molto complicato da pensare e da credere, visto che nella nostra tradizione siamo abituati a vedere Dio come un&#8217;entità lontana e infinitamente superiore a noi piccoli mortali, che ci giudica e decide se andiamo all&#8217;inferno o al paradiso.</p>
<p>Invece nella visione induista Dio è tutto, e Dio siamo noi stessi, e in fondo alla nostra anima si nasconde una scintilla divina, che è dio stesso, e che noi già siamo ma di cui non siamo coscienti. Attraverso la meditazione possiamo raggiungere questo stato di consapevolezza in cui siamo uniti con la nostra vera e più profonda natura.</p>
<p>Fabio Mussoni</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.filosofiaorientale.it%2F2011%2F08%2Fla-meditazione%2F&amp;title=La%20meditazione" id="wpa2a_18"><img src="http://img46.imageshack.us/img46/8395/sharesave17116.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Benessere quotidiano</title>
		<link>http://www.filosofiaorientale.it/2011/07/benessere-quotidiano/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 10:41:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio M.</dc:creator>
				<category><![CDATA[ayurveda]]></category>
		<category><![CDATA[stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[benessere meditazione filosofia orientale]]></category>
		<category><![CDATA[filsosofie oriental]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutte le attività svolte durante la giornata ti riflettono sull&#8217;equilibrio energetico dell&#8217;organismo. L&#8217;alimentazione, la qualità del sonno, i sogni, il tipo di lavoro, i momenti di svago e divertimento, ogni aspetto della vita può essere associato alla natura del nostro essere giornaliero. Di conseguenza è molto importante attenersi ad uno stile di vita corretto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.filosofiaorientale.it/files/2011/07/benessere.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1374" src="http://www.filosofiaorientale.it/files/2011/07/benessere-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a></p>
<p>Tutte le attività svolte durante la giornata ti riflettono sull&#8217;equilibrio energetico dell&#8217;organismo. L&#8217;alimentazione, la qualità del sonno, i sogni, il tipo di lavoro, i momenti di svago e divertimento, ogni aspetto della vita può essere associato alla natura del nostro essere giornaliero.</p>
<p>Di conseguenza è molto importante attenersi ad uno stile di vita corretto e correggere le proprie abitudini in modo da trovare un equilibrio.<span id="more-1372"></span></p>
<p>Secondo l&#8217;ayurveda è fondamentale l&#8217;igene personale. Dinacharya è il programma giornaliero raccomandato dall&#8217;ayurveda. Stilato migliaia di anni fa, esso offre linee guida che, insieme alla dieta ayurvedica, aiutano a trovare equilibrio e benessere.</p>
<p>La routine quotidiana suggerita dall&#8217;ayurveda asseconda i ritmi naturali del corpo, produce una sensazione di calma ed armonia nell&#8217;organismo.</p>
<p>Sia in estate che in inverno è consigliabile svegliarsi verso le sei e dedicare tutto il tempo necessario a svegliarsi e lavarsi e pianificare al meglio la giornata. Dopo essersi alzati, lavare il viso con acqua fresca e pulire il naso,  gli occhi e la bocca.</p>
<p>E&#8217; consigliabile poi bere un bicchiere pieno d&#8217;acqua e temperatura ambiente per riattivare il metabolismo. E&#8217; consigliabile fare qualche leggero esercizio fisico prima di colazione che dovrà essere fatta prima delle otto.</p>
<p>Fare poi del pranzo il pasto principale della giornata. Mangiare la giusta quantità di cibo a ritmo lento. Non bere durante i pasti più di un bicchiede d&#8217;acqua e bere molto, invece, nel corso della giornata, durante i pasti.</p>
<p>Fabio Mussoni</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.filosofiaorientale.it%2F2011%2F07%2Fbenessere-quotidiano%2F&amp;title=Benessere%20quotidiano" id="wpa2a_20"><img src="http://img46.imageshack.us/img46/8395/sharesave17116.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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