Meditazione e materia grigia

Author: Fabio M.  //  Category: meditazione e scienza

Lo stress purtroppo è un problema di molte persone nei nostri giorni. Sappiamo che causa anche molte malattie. In America hanno fatto uno studio che rivela che il novanta per cento delle visite mediche effettuate sono causate dallo stress. ( studio del Centres for Disease Control and Prevention, USA ).

La pratica regolare della meditazione può senza dubbio essere utile per combattere questo problema. Infatti calma il sistema nervoso. E’ positiva per il sistema immunitario. Ed è anche benefica per il cuore, in quanto aiuta a produrre ossido nitrico nelle arterie che aiuta a dilatarle e a mantenere la pressione del sangue regolare.

Inoltre sappiamo anche che la meditazione ha effetto sulla materia grigia. Uno studio del Center for Functionally Integrative Neuroscience nella Aarhus University in Danimarca ha mostrato come la meditazione causa un aumento della materia grigia del basso sistema nervoso. hanno ottenuto questa informazione confrontando degli MRI (delle specie di scansioni del cervello ) di persone che praticano la meditazione con quelli di persone che non la praticano.

In un altro studio,  gli scienziati Giuseppe Pagoni e Milos Cekic, del dipartimento di  Psychiatry and Behavioral Sciences at Emory University ad Atlanta, hanno fatto una comparazione tra la materia grigia i un gruppo di meditanti Zen con quella di altre persone che non conducevano alcuna pratica al momento del test.

Gli scienziati hanno notato che per i non-meditatori, in effetti la materia grigia era diminuita, come normalmente accade,  con il passare dell’età, mentre per i meditatori questo fenomeno non si è verificato.  Secondo questo studio, la meditazione ha avuto un effetto protettivo verso il cervello, eliminando gli effetti dell’invecchiamento sulla struttura neurologica del meditante.

In genere ci insegnano che il nostro cervello è plastico e mutevole durante la giovinezza, mentre nell’età adulta si “cristallizza” in una forma fissa e non muta più.

Oggi sappiamo che in realtà mantiene sempre una certa plasticità,  e che la nostra materia grigia muta a seconda delle esperienze che viviamo nella nostra vita.

La relazione tra corpo e spirito, insomma, è strettissima.

Fabio M.

Fonti:  per gli studi di come la meditazione Zen influenza la materia grigia, http://www.headspacebook.com/resources/journal-age%20effects%20on%20gray%20matter%20in%20zen%20meditation.pdf

 per gli studi su come la meditazione aumenta la nostra materia grigia nel sistema nervoso inferiore: http://ppesports.com/uploads/MBM_Long-Term_Results.pdf

Share

Tags: , , , , , , , , , ,

One Response to “Meditazione e materia grigia”

  1. Nicola Says:

    Questo è sicuramente molto interessante a sapersi. Io ho scperto la meditazione poco più di un anno fà e da allora è un esercizio che mi regalo puntualmente. In realtà a mio avviso il cervello si espande durante queste operazioni, si può sentire fisicamente come ci si apra a qualcosa di più ampio, di più eterno, cosmico potremo dire…una autentica connessione al tutto.

Leave a Reply

Blog azionato da the creative way // Web design studio